Mercurius Cyanatus
INDIZI CHIAVE
Mercurius Cyanatus è indicato in angine gravi, difterite e affezioni settiche.
Caratteristici sono placche necrotiche, alito fetido e grande prostrazione.
IL RIMEDIO
Mercurius Cyanatus è il cianuro di mercurio, sostanza tossica e fortemente caustica che, dopo dinamizzazione omeopatica, diventa un rimedio ad azione intensa e rapida.
Agisce in profondità sulle mucose della gola, del faringe e dell’apparato respiratorio, provocando ulcerazioni, necrosi e secrezioni fetide.
È stato introdotto nella materia medica come rimedio d’elezione per le forme gravi e pericolose di angina e difterite, soprattutto quando l’infezione si complica con fenomeni settici e tossiemici.
Il suo tropismo comprende anche le mucose digestive, con diarrea sanguinolenta, ulcerazioni intestinali e collasso circolatorio.
Si tratta di un rimedio d’urgenza, ad azione violenta, che viene utilizzato nei casi in cui vi è un rapido decadimento delle forze vitali, febbre alta e rischio di esiti fatali.
INDICAZIONI PRINCIPALI
Mercurius Cyanatus è impiegato nelle angine difteriche e nelle tonsilliti ulcerose con placche grigiastre e necrotiche, alito fetido e forte dolore alla deglutizione.
È utile nei casi di difterite con febbre alta, prostrazione intensa e rischio di soffocamento.
Può essere usato nelle faringiti settiche con secrezioni purulente e tessuti necrotici. Trova applicazione anche nelle infezioni gravi intestinali con diarrea sanguinolenta e ulcere dolorose.
È indicato negli stati settici con febbre elevata, brividi, delirio e collasso.
Viene utilizzato come rimedio di emergenza nelle forme acute in rapido peggioramento, accompagnate da marcata debolezza e disidratazione. Può avere indicazioni anche in complicazioni respiratorie con dispnea, ansia e senso di oppressione.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Mercurius Cyanatus è gravemente debilitato, con prostrazione estrema, febbre elevata e mucose necrotiche.
Si tratta spesso di pazienti che presentano affezioni acute, fulminanti, che evolvono rapidamente con rischio di collasso.
Fisicamente il quadro è caratterizzato da alito fetido, secrezioni purulente e ulcerazioni dolorose in gola e bocca.
Psichicamente appare confuso, delirante, ansioso e incapace di mantenere lucidità a causa della febbre settica.
Il rimedio è adatto a soggetti con difese vitali già indebolite, incapaci di reagire efficacemente alle infezioni acute e devastanti.
Può essere utile anche come rimedio di supporto nelle fasi terminali di infezioni gravi, dove la vitalità residua è minima.
SINTOMI MENTALI E FISICI
- Angina difterica con placche necrotiche e dolore alla deglutizione
- Tonsillite ulcerosa con secrezioni maleodoranti
- Difterite con febbre alta, prostrazione e rischio di soffocamento
- Faringite settica con necrosi delle mucose
- Alito fetido e secrezioni purulente
- Febbre settica con collasso circolatorio
- Diarrea sanguinolenta con ulcerazioni intestinali
- Debolezza estrema con sudore freddo e tremori
- Delirio febbrile e confusione mentale
- Aggravamento rapido con rischio vitale
IL RIMEDIO
Mercurius Cyanatus è il cianuro di mercurio, sostanza tossica e fortemente caustica che, dopo dinamizzazione omeopatica, diventa un rimedio ad azione intensa e rapida.
Agisce in profondità sulle mucose della gola, del faringe e dell’apparato respiratorio, provocando ulcerazioni, necrosi e secrezioni fetide.
È stato introdotto nella materia medica come rimedio d’elezione per le forme gravi e pericolose di angina e difterite, soprattutto quando l’infezione si complica con fenomeni settici e tossiemici.
Il suo tropismo comprende anche le mucose digestive, con diarrea sanguinolenta, ulcerazioni intestinali e collasso circolatorio.
Si tratta di un rimedio d’urgenza, ad azione violenta, che viene utilizzato nei casi in cui vi è un rapido decadimento delle forze vitali, febbre alta e rischio di esiti fatali.
INDICAZIONI PRINCIPALI
Mercurius Cyanatus è impiegato nelle angine difteriche e nelle tonsilliti ulcerose con placche grigiastre e necrotiche, alito fetido e forte dolore alla deglutizione.
È utile nei casi di difterite con febbre alta, prostrazione intensa e rischio di soffocamento.
Può essere usato nelle faringiti settiche con secrezioni purulente e tessuti necrotici. Trova applicazione anche nelle infezioni gravi intestinali con diarrea sanguinolenta e ulcere dolorose.
È indicato negli stati settici con febbre elevata, brividi, delirio e collasso.
Viene utilizzato come rimedio di emergenza nelle forme acute in rapido peggioramento, accompagnate da marcata debolezza e disidratazione. Può avere indicazioni anche in complicazioni respiratorie con dispnea, ansia e senso di oppressione.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Mercurius Cyanatus è gravemente debilitato, con prostrazione estrema, febbre elevata e mucose necrotiche.
Si tratta spesso di pazienti che presentano affezioni acute, fulminanti, che evolvono rapidamente con rischio di collasso.
Fisicamente il quadro è caratterizzato da alito fetido, secrezioni purulente e ulcerazioni dolorose in gola e bocca.
Psichicamente appare confuso, delirante, ansioso e incapace di mantenere lucidità a causa della febbre settica.
Il rimedio è adatto a soggetti con difese vitali già indebolite, incapaci di reagire efficacemente alle infezioni acute e devastanti.
Può essere utile anche come rimedio di supporto nelle fasi terminali di infezioni gravi, dove la vitalità residua è minima.
SINTOMI MENTALI E FISICI
- Angina difterica con placche necrotiche e dolore alla deglutizione
- Tonsillite ulcerosa con secrezioni maleodoranti
- Difterite con febbre alta, prostrazione e rischio di soffocamento
- Faringite settica con necrosi delle mucose
- Alito fetido e secrezioni purulente
- Febbre settica con collasso circolatorio
- Diarrea sanguinolenta con ulcerazioni intestinali
- Debolezza estrema con sudore freddo e tremori
- Delirio febbrile e confusione mentale
- Aggravamento rapido con rischio vitale
IL RIMEDIO
Mercurius Cyanatus è il cianuro di mercurio, sostanza tossica e fortemente caustica che, dopo dinamizzazione omeopatica, diventa un rimedio ad azione intensa e rapida.
Agisce in profondità sulle mucose della gola, del faringe e dell’apparato respiratorio, provocando ulcerazioni, necrosi e secrezioni fetide.
È stato introdotto nella materia medica come rimedio d’elezione per le forme gravi e pericolose di angina e difterite, soprattutto quando l’infezione si complica con fenomeni settici e tossiemici.
Il suo tropismo comprende anche le mucose digestive, con diarrea sanguinolenta, ulcerazioni intestinali e collasso circolatorio.
Si tratta di un rimedio d’urgenza, ad azione violenta, che viene utilizzato nei casi in cui vi è un rapido decadimento delle forze vitali, febbre alta e rischio di esiti fatali.
INDICAZIONI PRINCIPALI
Mercurius Cyanatus è impiegato nelle angine difteriche e nelle tonsilliti ulcerose con placche grigiastre e necrotiche, alito fetido e forte dolore alla deglutizione.
È utile nei casi di difterite con febbre alta, prostrazione intensa e rischio di soffocamento.
Può essere usato nelle faringiti settiche con secrezioni purulente e tessuti necrotici. Trova applicazione anche nelle infezioni gravi intestinali con diarrea sanguinolenta e ulcere dolorose.
È indicato negli stati settici con febbre elevata, brividi, delirio e collasso.
Viene utilizzato come rimedio di emergenza nelle forme acute in rapido peggioramento, accompagnate da marcata debolezza e disidratazione. Può avere indicazioni anche in complicazioni respiratorie con dispnea, ansia e senso di oppressione.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Mercurius Cyanatus è gravemente debilitato, con prostrazione estrema, febbre elevata e mucose necrotiche.
Si tratta spesso di pazienti che presentano affezioni acute, fulminanti, che evolvono rapidamente con rischio di collasso.
Fisicamente il quadro è caratterizzato da alito fetido, secrezioni purulente e ulcerazioni dolorose in gola e bocca.
Psichicamente appare confuso, delirante, ansioso e incapace di mantenere lucidità a causa della febbre settica.
Il rimedio è adatto a soggetti con difese vitali già indebolite, incapaci di reagire efficacemente alle infezioni acute e devastanti.
Può essere utile anche come rimedio di supporto nelle fasi terminali di infezioni gravi, dove la vitalità residua è minima.
SINTOMI MENTALI E FISICI
- Angina difterica con placche necrotiche e dolore alla deglutizione
- Tonsillite ulcerosa con secrezioni maleodoranti
- Difterite con febbre alta, prostrazione e rischio di soffocamento
- Faringite settica con necrosi delle mucose
- Alito fetido e secrezioni purulente
- Febbre settica con collasso circolatorio
- Diarrea sanguinolenta con ulcerazioni intestinali
- Debolezza estrema con sudore freddo e tremori
- Delirio febbrile e confusione mentale
- Aggravamento rapido con rischio vitale


