Gastrite
IL SINTOMO
La gastrite è un’infiammazione della mucosa gastrica che può presentarsi in forma acuta o cronica, con sintomi che variano da bruciore di stomaco, dolore epigastrico, nausea e senso di pesantezza, fino a vomito, eruttazioni, alitosi e, nei casi più gravi, sanguinamento. Si tratta di un disturbo molto diffuso che colpisce milioni di persone, spesso in modo ricorrente o silente.
Le cause della gastrite possono essere numerose e multifattoriali. Tra le principali troviamo l’infezione da Helicobacter pylori, l’uso prolungato di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), alimentazione irritante, abuso di alcol, fumo, stress, oltre a patologie autoimmuni o reflusso biliare.
La forma acuta si manifesta improvvisamente, spesso in seguito a un pasto abbondante, assunzione di sostanze irritanti o un evento stressante, con dolore gastrico intenso, bruciore e nausea. La forma cronica, invece, può durare mesi o anni, e a volte non dare sintomi evidenti, pur danneggiando progressivamente la mucosa.
Il dolore della gastrite è generalmente localizzato nella regione epigastrica (sotto lo sterno), può irradiarsi al dorso, e peggiora a stomaco vuoto o dopo pasti abbondanti, secondo la forma e l’eziologia.
Nei soggetti predisposti, la gastrite è accompagnata da alterazioni dell’appetito, ansia, difficoltà digestive, acidità e talvolta reflusso. Quando la mucosa è fortemente irritata, può comparire anche sangue nelle feci o nel vomito.
Dal punto di vista convenzionale, il trattamento prevede inibitori di pompa protonica (IPP), antiacidi, antibiotici per l’H. pylori, dieta blandamente ipocalorica e gestione dello stress. Tuttavia, questi trattamenti spesso non risolvono il problema alla radice.
L’omeopatia, al contrario, offre un approccio mirato, che tiene conto del tipo di dolore, delle modalità di insorgenza, delle abitudini alimentari e del vissuto emotivo della persona. I rimedi vengono scelti in base a modalità individuali, emozioni associate e terreno costituzionale.
Spesso la gastrite è espressione somatica di un disagio interiore. Tensioni non elaborate, irritazioni emotive o situazioni “indigeste” si riflettono direttamente sulla mucosa gastrica. Il legame tra stomaco e sfera psichica è ben noto anche nella medicina tradizionale.
Un trattamento omeopatico ben impostato può aiutare a alleviare i sintomi acuti, prevenire le ricadute e riequilibrare l’intero asse digestivo-emotivo, favorendo una migliore gestione dello stress e della reattività gastrica.
La gastrite non va ignorata, soprattutto nelle forme croniche, perché può evolvere in ulcera gastrica, atrofia mucosa o aumentare il rischio di altre patologie. Intervenire precocemente con un trattamento dolce e profondo come l’omeopatia può fare la differenza.
INDICAZIONI OMEOPATICHE
Nux Vomica è il rimedio più indicato per gastriti causate da stress, eccessi alimentari, alcol, caffè o farmaci. Il soggetto è irritabile, teso, con nausea mattutina, sensazione di peso dopo mangiato, acidità e bruciori, spesso accompagnati da stipsi.
Arsenicum Album è utile per bruciore gastrico intenso che migliora con bevande calde, sete per piccoli sorsi, agitazione, ansia e debolezza. I sintomi peggiorano di notte o dopo alimenti avariati.
Phosphorus si usa nei soggetti sensibili, ansiosi, affettuosi che presentano gastrite con bruciore, acidità, vomito di acqua appena bevuta, e desiderio di bevande fredde. Spesso vi è iperacidità e fragilità gastrica.
Lycopodium Clavatum è indicato in caso di gonfiore epigastrico, digestione lenta, eruttazioni, acidità e stanchezza dopo i pasti. Il soggetto migliora con piccoli pasti frequenti ed è insicuro ma autoritario.
Pulsatilla si usa nei casi di gastrite dopo cibi grassi, dolci o gelati, con nausea, rigurgito, alternanza di sintomi e miglioramento all’aria aperta. Il soggetto è dolce, sensibile, bisognoso di affetto.
Natrum Muriaticum è adatto a soggetti riservati, introversi, che reprimono le emozioni. La gastrite è spesso legata a delusioni affettive non elaborate e si accompagna a acidità, fame precoce, mal di testa.
Robinia Pseudoacacia è indicata per gastrite con acidità intensa, rigurgiti acidi e dolore retrosternale. Spesso usato nei casi di ipercloridria e reflusso gastroesofageo.
Ipeca è utile per gastrite con nausea persistente e vomito, lingua pulita e salivazione abbondante. Il soggetto non trae sollievo dal vomito ed è spesso pallido e spossato.
Antimonium Crudum si impiega nelle gastriti da abuso di cibo o alimenti incompatibili. Il soggetto ha lingua bianca, nausea, eruttazioni e irritabilità.
Carbo Vegetabilis è adatto in gastrite con gonfiore addominale, digestione lenta, sensazione di pesantezza e bisogno di aria. Spesso indicato negli anziani o nei convalescenti.
IL SIGNIFICATO PSICOSOMATICO
SECONDO LA METAMEDICINA
Secondo la Metamedicina, la gastrite è il riflesso di un conflitto legato alla digestione delle emozioni, in particolare rabbia repressa, tensioni trattenute, frustrazioni o situazioni vissute come “indigeste”.
Lo stomaco è simbolicamente l’organo che accoglie, elabora e trasforma ciò che riceve. Quando è infiammato, può indicare una difficoltà a accettare ciò che si vive, rifiuto di alcune circostanze o persone, o il bisogno di tenere tutto sotto controllo.
Chi soffre di gastrite tende spesso a internalizzare i problemi, a trattenere anziché esprimere, e a “bruciare dentro” per ciò che non riesce a dire o cambiare. Il bruciore è spesso il linguaggio del non detto.
La gastrite può emergere in momenti di forte pressione emotiva, relazioni difficili, ingiustizie subite o paura del futuro. Il sintomo appare come una difesa e un grido del corpo.
Domande utili da porsi sono: “Quale situazione non riesco a digerire?”, “In che cosa sto reprimendo la mia rabbia o delusione?”, “Sto rispettando i miei tempi interiori?”.
L’approccio omeopatico, affiancato da una lettura psicosomatica, aiuta a trasformare la gastrite in un’occasione di consapevolezza e riequilibrio profondo, sia sul piano fisico che emotivo.
RIMEDI OMEOPATICI CORRELATI
Antimonium Crudum ⚕︎ Arsenicum Album ⚕︎ Carbo Vegetabilis ⚕︎ Ipeca ⚕︎ Lycopodium Clavatum ⚕︎ Natrum Muriaticum ⚕︎ Nux Vomica ⚕︎ Phosphorus ⚕︎ Pulsatilla ⚕︎ Robinia Pseudoacacia
RIMEDI OMEOPATICI CORRELATI
Antimonium Crudum ⚕︎ Arsenicum Album ⚕︎ Carbo Vegetabilis ⚕︎ Ipeca ⚕︎ Lycopodium Clavatum ⚕︎ Natrum Muriaticum ⚕︎ Nux Vomica ⚕︎ Phosphorus ⚕︎ Pulsatilla ⚕︎ Robinia Pseudoacacia
INDICAZIONI OMEOPATICHE
Nux Vomica è il rimedio più indicato per gastriti causate da stress, eccessi alimentari, alcol, caffè o farmaci. Il soggetto è irritabile, teso, con nausea mattutina, sensazione di peso dopo mangiato, acidità e bruciori, spesso accompagnati da stipsi.
Arsenicum Album è utile per bruciore gastrico intenso che migliora con bevande calde, sete per piccoli sorsi, agitazione, ansia e debolezza. I sintomi peggiorano di notte o dopo alimenti avariati.
Phosphorus si usa nei soggetti sensibili, ansiosi, affettuosi che presentano gastrite con bruciore, acidità, vomito di acqua appena bevuta, e desiderio di bevande fredde. Spesso vi è iperacidità e fragilità gastrica.
Lycopodium Clavatum è indicato in caso di gonfiore epigastrico, digestione lenta, eruttazioni, acidità e stanchezza dopo i pasti. Il soggetto migliora con piccoli pasti frequenti ed è insicuro ma autoritario.
Pulsatilla si usa nei casi di gastrite dopo cibi grassi, dolci o gelati, con nausea, rigurgito, alternanza di sintomi e miglioramento all’aria aperta. Il soggetto è dolce, sensibile, bisognoso di affetto.
Natrum Muriaticum è adatto a soggetti riservati, introversi, che reprimono le emozioni. La gastrite è spesso legata a delusioni affettive non elaborate e si accompagna a acidità, fame precoce, mal di testa.
Robinia Pseudoacacia è indicata per gastrite con acidità intensa, rigurgiti acidi e dolore retrosternale. Spesso usato nei casi di ipercloridria e reflusso gastroesofageo.
Ipeca è utile per gastrite con nausea persistente e vomito, lingua pulita e salivazione abbondante. Il soggetto non trae sollievo dal vomito ed è spesso pallido e spossato.
Antimonium Crudum si impiega nelle gastriti da abuso di cibo o alimenti incompatibili. Il soggetto ha lingua bianca, nausea, eruttazioni e irritabilità.
Carbo Vegetabilis è adatto in gastrite con gonfiore addominale, digestione lenta, sensazione di pesantezza e bisogno di aria. Spesso indicato negli anziani o nei convalescenti.
IL SIGNIFICATO PSICOSOMATICO
SECONDO LA METAMEDICINA
Secondo la Metamedicina, la gastrite è il riflesso di un conflitto legato alla digestione delle emozioni, in particolare rabbia repressa, tensioni trattenute, frustrazioni o situazioni vissute come “indigeste”.
Lo stomaco è simbolicamente l’organo che accoglie, elabora e trasforma ciò che riceve. Quando è infiammato, può indicare una difficoltà a accettare ciò che si vive, rifiuto di alcune circostanze o persone, o il bisogno di tenere tutto sotto controllo.
Chi soffre di gastrite tende spesso a internalizzare i problemi, a trattenere anziché esprimere, e a “bruciare dentro” per ciò che non riesce a dire o cambiare. Il bruciore è spesso il linguaggio del non detto.
La gastrite può emergere in momenti di forte pressione emotiva, relazioni difficili, ingiustizie subite o paura del futuro. Il sintomo appare come una difesa e un grido del corpo.
Domande utili da porsi sono: “Quale situazione non riesco a digerire?”, “In che cosa sto reprimendo la mia rabbia o delusione?”, “Sto rispettando i miei tempi interiori?”.
L’approccio omeopatico, affiancato da una lettura psicosomatica, aiuta a trasformare la gastrite in un’occasione di consapevolezza e riequilibrio profondo, sia sul piano fisico che emotivo.
RIMEDI OMEOPATICI CORRELATI
Antimonium Crudum ⚕︎ Arsenicum Album ⚕︎ Carbo Vegetabilis ⚕︎ Ipeca ⚕︎ Lycopodium Clavatum ⚕︎ Natrum Muriaticum ⚕︎ Nux Vomica ⚕︎ Phosphorus ⚕︎ Pulsatilla ⚕︎ Robinia Pseudoacacia
INDICAZIONI OMEOPATICHE
Nux Vomica è il rimedio più indicato per gastriti causate da stress, eccessi alimentari, alcol, caffè o farmaci. Il soggetto è irritabile, teso, con nausea mattutina, sensazione di peso dopo mangiato, acidità e bruciori, spesso accompagnati da stipsi.
Arsenicum Album è utile per bruciore gastrico intenso che migliora con bevande calde, sete per piccoli sorsi, agitazione, ansia e debolezza. I sintomi peggiorano di notte o dopo alimenti avariati.
Phosphorus si usa nei soggetti sensibili, ansiosi, affettuosi che presentano gastrite con bruciore, acidità, vomito di acqua appena bevuta, e desiderio di bevande fredde. Spesso vi è iperacidità e fragilità gastrica.
Lycopodium Clavatum è indicato in caso di gonfiore epigastrico, digestione lenta, eruttazioni, acidità e stanchezza dopo i pasti. Il soggetto migliora con piccoli pasti frequenti ed è insicuro ma autoritario.
Pulsatilla si usa nei casi di gastrite dopo cibi grassi, dolci o gelati, con nausea, rigurgito, alternanza di sintomi e miglioramento all’aria aperta. Il soggetto è dolce, sensibile, bisognoso di affetto.
Natrum Muriaticum è adatto a soggetti riservati, introversi, che reprimono le emozioni. La gastrite è spesso legata a delusioni affettive non elaborate e si accompagna a acidità, fame precoce, mal di testa.
Robinia Pseudoacacia è indicata per gastrite con acidità intensa, rigurgiti acidi e dolore retrosternale. Spesso usato nei casi di ipercloridria e reflusso gastroesofageo.
Ipeca è utile per gastrite con nausea persistente e vomito, lingua pulita e salivazione abbondante. Il soggetto non trae sollievo dal vomito ed è spesso pallido e spossato.
Antimonium Crudum si impiega nelle gastriti da abuso di cibo o alimenti incompatibili. Il soggetto ha lingua bianca, nausea, eruttazioni e irritabilità.
Carbo Vegetabilis è adatto in gastrite con gonfiore addominale, digestione lenta, sensazione di pesantezza e bisogno di aria. Spesso indicato negli anziani o nei convalescenti.
IL SIGNIFICATO PSICOSOMATICO SECONDO LA METAMEDICINA
Secondo la Metamedicina, la gastrite è il riflesso di un conflitto legato alla digestione delle emozioni, in particolare rabbia repressa, tensioni trattenute, frustrazioni o situazioni vissute come “indigeste”.
Lo stomaco è simbolicamente l’organo che accoglie, elabora e trasforma ciò che riceve. Quando è infiammato, può indicare una difficoltà a accettare ciò che si vive, rifiuto di alcune circostanze o persone, o il bisogno di tenere tutto sotto controllo.
Chi soffre di gastrite tende spesso a internalizzare i problemi, a trattenere anziché esprimere, e a “bruciare dentro” per ciò che non riesce a dire o cambiare. Il bruciore è spesso il linguaggio del non detto.
La gastrite può emergere in momenti di forte pressione emotiva, relazioni difficili, ingiustizie subite o paura del futuro. Il sintomo appare come una difesa e un grido del corpo.
Domande utili da porsi sono: “Quale situazione non riesco a digerire?”, “In che cosa sto reprimendo la mia rabbia o delusione?”, “Sto rispettando i miei tempi interiori?”.
L’approccio omeopatico, affiancato da una lettura psicosomatica, aiuta a trasformare la gastrite in un’occasione di consapevolezza e riequilibrio profondo, sia sul piano fisico che emotivo.


