Psoriasi
IL SINTOMO
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle caratterizzata dalla formazione di placche eritematose ricoperte da squame biancastre o argentate, localizzate soprattutto su gomiti, ginocchia, cuoio capelluto, schiena e regione sacrale. Si tratta di una condizione autoimmune non contagiosa, con andamento ciclico, che alterna fasi di riacutizzazione a periodi di remissione più o meno lunghi.
La causa principale della psoriasi è un malfunzionamento del sistema immunitario che accelera il ciclo di rinnovamento cellulare dell’epidermide: le cellule si moltiplicano troppo velocemente, formando accumuli cutanei spessi e squamosi. Questo processo può essere innescato o aggravato da fattori genetici, stress, infezioni, traumi cutanei, squilibri ormonali o uso di farmaci.
I sintomi variano in base alla forma e alla gravità della patologia. Le forme più comuni includono la psoriasi volgare (o a placche), la psoriasi guttata, la psoriasi pustolosa, l’eritrodermica e la psoriasi inversa, che colpisce le pieghe cutanee. In alcuni casi può essere presente anche psoriasi ungueale, con ispessimenti, depressioni puntiformi o distacco dell’unghia.
La psoriasi può associarsi a dolore, prurito, desquamazione intensa, sensibilità cutanea e, nei casi più gravi, lesioni estese che compromettono la qualità della vita. Alcuni pazienti sviluppano artrite psoriasica, una forma di infiammazione articolare che può causare rigidità, gonfiore e deformità.
Emotivamente, la psoriasi ha un impatto profondo: chi ne soffre può sviluppare disagio nell’esposizione sociale, vergogna, isolamento, bassa autostima e vissuti di auto-rifiuto. La pelle, visibile e socialmente esposta, diventa simbolo di un malessere che è anche interno.
La medicina convenzionale offre trattamenti topici (cortisonici, derivati della vitamina D), fototerapia, immunosoppressori e biologici, che tuttavia agiscono sui sintomi senza intervenire sul terreno di fondo. Inoltre, l’uso prolungato di cortisonici può causare assuefazione e peggioramento alla sospensione.
L’omeopatia rappresenta un valido approccio complementare e profondo, in grado di modulare la risposta immunitaria, ridurre l’infiammazione cutanea e intervenire sul terreno psico-emotivo del paziente. Offre inoltre la possibilità di ridurre la frequenza delle recidive e migliorare il benessere generale.
Ogni paziente psoriasico ha una modalità personale di espressione del sintomo, per cui è fondamentale un approccio individualizzato che consideri non solo la forma clinica, ma anche le emozioni, le modalità di aggravamento e il contesto di vita.
L’omeopatia, se ben prescritta, non solo aiuta a ridurre le placche, il prurito e la desquamazione, ma consente al corpo di rientrare in uno stato di equilibrio profondo, promuovendo un processo di guarigione globale, lento ma duraturo.
INDICAZIONI OMEOPATICHE
Arsenicum Album è utile in psoriasi con lesioni secche, prurito intenso, desquamazione fine e peggioramento notturno. Il soggetto è spesso ansioso, freddoloso e ipersensibile, e trova sollievo con il calore. Indicato in casi cronici, aggravati dallo stress.
Graphites è il rimedio per psoriasi con placche spesse, crostose, fessurate e con secrezioni giallastre. Le lesioni compaiono spesso alle pieghe cutanee, al cuoio capelluto e dietro le orecchie. Adatto a soggetti robusti, lenti, con pelle secca e tendenza alla stitichezza.
Psorinum è un rimedio di fondo per la psoriasi recidivante e resistente ai trattamenti. Il soggetto ha pelle molto secca, prurito intenso, peggioramento con il freddo e miglioramento con il calore. È indicato anche nei casi ereditari o familiari.
Mezereum è indicato quando le lesioni sono ricoperte da croste spesse, sotto cui si trova pus, con prurito violento e bruciore. Spesso si localizzano sul cuoio capelluto. Il soggetto può essere irritabile e peggiora di notte.
Sulfur è un rimedio costituzionale importante, indicato in soggetti con prurito aggravato dal calore del letto, lesioni secche e desquamanti. Spesso il soggetto ha pelle arrossata, bruciante, e tendenza al disordine e alla distrazione mentale.
Natrum Muriaticum è utile nella psoriasi localizzata al cuoio capelluto e alla zona peri-labiale, con desquamazione secca e prurito. Il soggetto è chiuso, malinconico e ipersensibile emotivamente, spesso aggravato da emozioni non espresse.
Calcarea Carbonica è indicata in soggetti freddolosi, lenti, con psoriasi diffusa e spessa, specie se c’è anche sovrappeso e stanchezza cronica. Le lesioni migliorano con il caldo e peggiorano con l’umidità.
Sepia Officinalis è utile in donne affaticate, indifferenti, con psoriasi aggravata da cambi ormonali, in gravidanza o menopausa. Le lesioni possono localizzarsi sul tronco e attorno alla regione ombelicale.
Petroleum è utile in caso di psoriasi con pelle fessurata, che sanguina e peggiora in inverno. Il soggetto è freddoloso, irritabile e sensibile al contatto. Le mani sono spesso ruvide, secche e screpolate.
Lycopodium Clavatum si impiega in soggetti magri, ansiosi, con lesioni pruriginose, aggravate tra le 16 e le 20. La psoriasi può localizzarsi alle estremità e al cuoio capelluto, con desquamazione e irritabilità.
IL SIGNIFICATO PSICOSOMATICO
SECONDO LA METAMEDICINA
Secondo la Metamedicina, la psoriasi rappresenta una conflittualità tra bisogno di protezione e desiderio di contatto. La pelle, organo del limite e della relazione, si ispessisce come per difendersi da un ambiente vissuto come ostile o troppo invadente, ma allo stesso tempo manifesta il bisogno profondo di essere toccati, visti, amati.
Il sintomo compare spesso in persone che hanno difficoltà a mostrare la propria vulnerabilità, che reprimono emozioni e tensioni per non deludere gli altri o per mantenere il controllo. La pelle diventa uno scudo visibile, una corazza che nasconde ferite interiori non guarite.
Le lesioni cutanee sono il riflesso di una lotta interiore tra il voler essere accettati e il timore del giudizio. Il corpo parla attraverso la pelle quando non si riesce a esprimere ciò che si prova. La desquamazione può simboleggiare il desiderio di liberarsi di una vecchia identità o di un dolore antico.
La psoriasi può avere origine da eventi di rifiuto, umiliazione, abbandono o esclusione, anche vissuti nella prima infanzia. Quando il bisogno di amore non è stato soddisfatto, il corpo sviluppa una difesa eccessiva che si imprime nella pelle come confine rigido e iperprotettivo.
Nei momenti di stress, conflitti familiari o crisi emotive, il sintomo tende ad acuirsi, come a segnalare che il corpo non tollera più ciò che si è costretti a sopportare. In questo senso, la psoriasi è un grido silenzioso che chiede di essere ascoltato e accolto.
Domande utili da porsi sono: “Da cosa sto cercando di proteggermi?”, “Chi o cosa sto tenendo a distanza?”, “Sto vivendo secondo la mia verità o sto indossando una maschera?”. Queste riflessioni possono aprire lo spazio per una guarigione autentica, che parte dal riconoscimento delle emozioni negate.
Il percorso di guarigione non è solo fisico, ma anche relazionale, affettivo e identitario. Lasciare andare la pelle vecchia significa anche lasciare andare ruoli, rigidità e paure che non servono più. L’omeopatia può sostenere questo processo in modo dolce e rispettoso.
RIMEDI OMEOPATICI CORRELATI
Arsenicum Album ⚕︎ Calcarea Carbonica Ostrearum ⚕︎ Graphites ⚕︎ Lycopodium Clavatum ⚕︎ Mezereum ⚕︎ Natrum Muriaticum ⚕︎ Petroleum ⚕︎ Psorinum ⚕︎ Sepia Officinalis ⚕︎ Sulfur
RIMEDI OMEOPATICI CORRELATI
Arsenicum Album ⚕︎ Calcarea Carbonica Ostrearum ⚕︎ Graphites ⚕︎ Lycopodium Clavatum ⚕︎ Mezereum ⚕︎ Natrum Muriaticum ⚕︎ Petroleum ⚕︎ Psorinum ⚕︎ Sepia Officinalis ⚕︎ Sulfur
INDICAZIONI OMEOPATICHE
Arsenicum Album è utile in psoriasi con lesioni secche, prurito intenso, desquamazione fine e peggioramento notturno. Il soggetto è spesso ansioso, freddoloso e ipersensibile, e trova sollievo con il calore. Indicato in casi cronici, aggravati dallo stress.
Graphites è il rimedio per psoriasi con placche spesse, crostose, fessurate e con secrezioni giallastre. Le lesioni compaiono spesso alle pieghe cutanee, al cuoio capelluto e dietro le orecchie. Adatto a soggetti robusti, lenti, con pelle secca e tendenza alla stitichezza.
Psorinum è un rimedio di fondo per la psoriasi recidivante e resistente ai trattamenti. Il soggetto ha pelle molto secca, prurito intenso, peggioramento con il freddo e miglioramento con il calore. È indicato anche nei casi ereditari o familiari.
Mezereum è indicato quando le lesioni sono ricoperte da croste spesse, sotto cui si trova pus, con prurito violento e bruciore. Spesso si localizzano sul cuoio capelluto. Il soggetto può essere irritabile e peggiora di notte.
Sulfur è un rimedio costituzionale importante, indicato in soggetti con prurito aggravato dal calore del letto, lesioni secche e desquamanti. Spesso il soggetto ha pelle arrossata, bruciante, e tendenza al disordine e alla distrazione mentale.
Natrum Muriaticum è utile nella psoriasi localizzata al cuoio capelluto e alla zona peri-labiale, con desquamazione secca e prurito. Il soggetto è chiuso, malinconico e ipersensibile emotivamente, spesso aggravato da emozioni non espresse.
Calcarea Carbonica è indicata in soggetti freddolosi, lenti, con psoriasi diffusa e spessa, specie se c’è anche sovrappeso e stanchezza cronica. Le lesioni migliorano con il caldo e peggiorano con l’umidità.
Sepia Officinalis è utile in donne affaticate, indifferenti, con psoriasi aggravata da cambi ormonali, in gravidanza o menopausa. Le lesioni possono localizzarsi sul tronco e attorno alla regione ombelicale.
Petroleum è utile in caso di psoriasi con pelle fessurata, che sanguina e peggiora in inverno. Il soggetto è freddoloso, irritabile e sensibile al contatto. Le mani sono spesso ruvide, secche e screpolate.
Lycopodium Clavatum si impiega in soggetti magri, ansiosi, con lesioni pruriginose, aggravate tra le 16 e le 20. La psoriasi può localizzarsi alle estremità e al cuoio capelluto, con desquamazione e irritabilità.
IL SIGNIFICATO PSICOSOMATICO
SECONDO LA METAMEDICINA
Secondo la Metamedicina, la psoriasi rappresenta una conflittualità tra bisogno di protezione e desiderio di contatto. La pelle, organo del limite e della relazione, si ispessisce come per difendersi da un ambiente vissuto come ostile o troppo invadente, ma allo stesso tempo manifesta il bisogno profondo di essere toccati, visti, amati.
Il sintomo compare spesso in persone che hanno difficoltà a mostrare la propria vulnerabilità, che reprimono emozioni e tensioni per non deludere gli altri o per mantenere il controllo. La pelle diventa uno scudo visibile, una corazza che nasconde ferite interiori non guarite.
Le lesioni cutanee sono il riflesso di una lotta interiore tra il voler essere accettati e il timore del giudizio. Il corpo parla attraverso la pelle quando non si riesce a esprimere ciò che si prova. La desquamazione può simboleggiare il desiderio di liberarsi di una vecchia identità o di un dolore antico.
La psoriasi può avere origine da eventi di rifiuto, umiliazione, abbandono o esclusione, anche vissuti nella prima infanzia. Quando il bisogno di amore non è stato soddisfatto, il corpo sviluppa una difesa eccessiva che si imprime nella pelle come confine rigido e iperprotettivo.
Nei momenti di stress, conflitti familiari o crisi emotive, il sintomo tende ad acuirsi, come a segnalare che il corpo non tollera più ciò che si è costretti a sopportare. In questo senso, la psoriasi è un grido silenzioso che chiede di essere ascoltato e accolto.
Domande utili da porsi sono: “Da cosa sto cercando di proteggermi?”, “Chi o cosa sto tenendo a distanza?”, “Sto vivendo secondo la mia verità o sto indossando una maschera?”. Queste riflessioni possono aprire lo spazio per una guarigione autentica, che parte dal riconoscimento delle emozioni negate.
Il percorso di guarigione non è solo fisico, ma anche relazionale, affettivo e identitario. Lasciare andare la pelle vecchia significa anche lasciare andare ruoli, rigidità e paure che non servono più. L’omeopatia può sostenere questo processo in modo dolce e rispettoso.
RIMEDI OMEOPATICI CORRELATI
Arsenicum Album ⚕︎ Calcarea Carbonica Ostrearum ⚕︎ Graphites ⚕︎ Lycopodium Clavatum ⚕︎ Mezereum ⚕︎ Natrum Muriaticum ⚕︎ Petroleum ⚕︎ Psorinum ⚕︎ Sepia Officinalis ⚕︎ Sulfur
INDICAZIONI OMEOPATICHE
Arsenicum Album è utile in psoriasi con lesioni secche, prurito intenso, desquamazione fine e peggioramento notturno. Il soggetto è spesso ansioso, freddoloso e ipersensibile, e trova sollievo con il calore. Indicato in casi cronici, aggravati dallo stress.
Graphites è il rimedio per psoriasi con placche spesse, crostose, fessurate e con secrezioni giallastre. Le lesioni compaiono spesso alle pieghe cutanee, al cuoio capelluto e dietro le orecchie. Adatto a soggetti robusti, lenti, con pelle secca e tendenza alla stitichezza.
Psorinum è un rimedio di fondo per la psoriasi recidivante e resistente ai trattamenti. Il soggetto ha pelle molto secca, prurito intenso, peggioramento con il freddo e miglioramento con il calore. È indicato anche nei casi ereditari o familiari.
Mezereum è indicato quando le lesioni sono ricoperte da croste spesse, sotto cui si trova pus, con prurito violento e bruciore. Spesso si localizzano sul cuoio capelluto. Il soggetto può essere irritabile e peggiora di notte.
Sulfur è un rimedio costituzionale importante, indicato in soggetti con prurito aggravato dal calore del letto, lesioni secche e desquamanti. Spesso il soggetto ha pelle arrossata, bruciante, e tendenza al disordine e alla distrazione mentale.
Natrum Muriaticum è utile nella psoriasi localizzata al cuoio capelluto e alla zona peri-labiale, con desquamazione secca e prurito. Il soggetto è chiuso, malinconico e ipersensibile emotivamente, spesso aggravato da emozioni non espresse.
Calcarea Carbonica è indicata in soggetti freddolosi, lenti, con psoriasi diffusa e spessa, specie se c’è anche sovrappeso e stanchezza cronica. Le lesioni migliorano con il caldo e peggiorano con l’umidità.
Sepia Officinalis è utile in donne affaticate, indifferenti, con psoriasi aggravata da cambi ormonali, in gravidanza o menopausa. Le lesioni possono localizzarsi sul tronco e attorno alla regione ombelicale.
Petroleum è utile in caso di psoriasi con pelle fessurata, che sanguina e peggiora in inverno. Il soggetto è freddoloso, irritabile e sensibile al contatto. Le mani sono spesso ruvide, secche e screpolate.
Lycopodium Clavatum si impiega in soggetti magri, ansiosi, con lesioni pruriginose, aggravate tra le 16 e le 20. La psoriasi può localizzarsi alle estremità e al cuoio capelluto, con desquamazione e irritabilità.
IL SIGNIFICATO PSICOSOMATICO SECONDO LA METAMEDICINA
Secondo la Metamedicina, la psoriasi rappresenta una conflittualità tra bisogno di protezione e desiderio di contatto. La pelle, organo del limite e della relazione, si ispessisce come per difendersi da un ambiente vissuto come ostile o troppo invadente, ma allo stesso tempo manifesta il bisogno profondo di essere toccati, visti, amati.
Il sintomo compare spesso in persone che hanno difficoltà a mostrare la propria vulnerabilità, che reprimono emozioni e tensioni per non deludere gli altri o per mantenere il controllo. La pelle diventa uno scudo visibile, una corazza che nasconde ferite interiori non guarite.
Le lesioni cutanee sono il riflesso di una lotta interiore tra il voler essere accettati e il timore del giudizio. Il corpo parla attraverso la pelle quando non si riesce a esprimere ciò che si prova. La desquamazione può simboleggiare il desiderio di liberarsi di una vecchia identità o di un dolore antico.
La psoriasi può avere origine da eventi di rifiuto, umiliazione, abbandono o esclusione, anche vissuti nella prima infanzia. Quando il bisogno di amore non è stato soddisfatto, il corpo sviluppa una difesa eccessiva che si imprime nella pelle come confine rigido e iperprotettivo.
Nei momenti di stress, conflitti familiari o crisi emotive, il sintomo tende ad acuirsi, come a segnalare che il corpo non tollera più ciò che si è costretti a sopportare. In questo senso, la psoriasi è un grido silenzioso che chiede di essere ascoltato e accolto.
Domande utili da porsi sono: “Da cosa sto cercando di proteggermi?”, “Chi o cosa sto tenendo a distanza?”, “Sto vivendo secondo la mia verità o sto indossando una maschera?”. Queste riflessioni possono aprire lo spazio per una guarigione autentica, che parte dal riconoscimento delle emozioni negate.
Il percorso di guarigione non è solo fisico, ma anche relazionale, affettivo e identitario. Lasciare andare la pelle vecchia significa anche lasciare andare ruoli, rigidità e paure che non servono più. L’omeopatia può sostenere questo processo in modo dolce e rispettoso.


