Tachicardia
IL SINTOMO
La tachicardia è un’accelerazione del battito cardiaco, che può essere percepita come una sensazione di cuore che corre, batte forte o in modo irregolare. Si parla tecnicamente di tachicardia quando la frequenza cardiaca supera i 100 battiti al minuto a riposo. Questo fenomeno può manifestarsi in modo transitorio, parossistico o persistente, e può avere cause fisiologiche, funzionali o patologiche.
In molti casi, la tachicardia è un meccanismo naturale di risposta a situazioni come sforzo fisico, emozioni intense, paura, febbre o consumo di sostanze stimolanti (come caffeina, nicotina, alcol, droghe). Tuttavia, quando si manifesta a riposo, senza un apparente motivo, o si presenta in modo ricorrente, può essere segnale di uno squilibrio più profondo.
I sintomi associati alla tachicardia includono palpitazioni, senso di oppressione toracica, affanno, debolezza, ansia, vertigini o, nei casi più gravi, svenimenti. In alcune persone, la tachicardia si associa a una sensazione di pericolo imminente o di perdita di controllo, con un forte impatto sul benessere psicologico.
Dal punto di vista clinico, la tachicardia può essere di vari tipi: sinusale (legata all’aumento del tono simpatico), parossistica sopraventricolare, fibrillazione atriale o flutter atriale. Ogni forma ha un’eziologia e una gestione diversa, che richiede una valutazione accurata da parte del medico.
La tachicardia sinusale, la più comune, si osserva spesso in soggetti ansiosi, affaticati o ipersensibili, e si manifesta in risposta a stress psicofisico, stati febbrili, anemia, disidratazione o squilibri elettrolitici. Non è pericolosa, ma può diventare fastidiosa e invalidante.
La tachicardia parossistica può comparire all’improvviso, con battiti regolari ma molto accelerati, che cessano bruscamente. Può durare da pochi secondi a diverse ore, lasciando la persona spossata. Spesso si manifesta in soggetti giovani, emotivi e iperreattivi.
In alcune situazioni, la tachicardia è secondaria a patologie sistemiche, come ipertiroidismo, insufficienza cardiaca, disturbi del ritmo, infezioni, disfunzioni endocrine o effetto collaterale di farmaci. È importante escludere queste condizioni in presenza di tachicardia persistente.
La tachicardia può peggiorare in ambienti caldi, dopo pasti abbondanti, durante il ciclo mestruale o in seguito a preoccupazioni e tensioni emotive. Alcuni soggetti la sperimentano al risveglio, dopo un sogno agitato o durante crisi d’ansia.
Le persone che soffrono di tachicardia spesso riferiscono anche iperattività mentale, insonnia, difficoltà digestive, tensione muscolare e una sensazione di “essere sempre in allerta”. Il sistema nervoso simpatico è in iperfunzione e la persona vive in uno stato di iperstimolazione costante.
Il trattamento convenzionale si basa su farmaci betabloccanti, ansiolitici, regolatori del ritmo, oppure su interventi più invasivi nei casi gravi. Tuttavia, molti pazienti cercano soluzioni naturali per ristabilire l’equilibrio autonomico, ridurre l’ansia e prevenire le crisi.
L’approccio omeopatico è particolarmente indicato nei casi di tachicardia funzionale, da stress o emotività, poiché considera l’intera persona, e non solo il sintomo fisico. L’obiettivo è riequilibrare il sistema neurovegetativo e intervenire sulla causa profonda del disturbo.
L’omeopatia può agire in sinergia con altre terapie o da sola nei casi più lievi, offrendo sollievo e una migliore capacità di gestione delle emozioni e della risposta corporea agli stimoli interni ed esterni.
INDICAZIONI OMEOPATICHE
Il rimedio omeopatico per la tachicardia va scelto in base al tipo di manifestazione, alle circostanze scatenanti, al vissuto emotivo e alla costituzione della persona. Uno dei più utilizzati è Aconitum Napellus, adatto per tachicardie improvvise, con ansia acuta e senso di morte imminente. Il battito è forte, irregolare e accompagnato da panico. Indicato quando la crisi è scatenata da uno spavento, da un evento traumatico o da un forte stress.
Glonoinum è utile quando la tachicardia si accompagna a vampate di calore, pulsazioni violente alla testa e pressione alta. È adatto nei casi con congestione, iperemia cerebrale e sensazione di esplosione interna. Spesso scelto nelle donne in menopausa o soggetti ipersensibili ai cambiamenti atmosferici.
Lachesis Mutus è indicato quando il battito è accentuato alla sera, con sensazione di soffocamento e tensione toracica. Il soggetto parla molto, è agitato e peggiora con il calore. È un rimedio costituzionale profondo per persone gelose, iperattive e mentalmente dominanti.
Gelsemium Sempervirens è utile nelle tachicardie da anticipazione, come prima di un esame, un viaggio o un evento emotivamente coinvolgente. Il paziente si sente debole, tremante, con battiti accelerati ma deboli, sonnolenza e bisogno di isolamento. Adatto ai soggetti timidi e ansiosi interiormente.
Ignatia Amara è spesso indicata nelle tachicardie emotive o post-traumatiche, con alternanza di risate e pianto, nodo alla gola e sospiri frequenti. Adatto nei soggetti sensibili, che somatizzano le emozioni nel petto o nella respirazione. È un rimedio tipico per dolori psicoaffettivi e reazioni represse.
Digitalis Purpurea si considera in tachicardie con senso di debolezza cardiaca, battito rallentato seguito da accelerazione, ansia, senso di vuoto allo stomaco e necessità di restare sdraiati. È adatto a soggetti con cuore fragile o disturbi da eccessivo sforzo fisico.
Lycopus Virginicus è specifico per tachicardie associate a ipertiroidismo, con palpitazioni, ansia, sudorazione e perdita di peso. Agisce sull’equilibrio neuroendocrino, riducendo l’attività cardiaca accelerata da cause metaboliche.
Crataegus Oxyacantha è un rimedio di supporto per il tono cardiaco, spesso usato in tintura madre, in soggetti anziani o con debolezza del muscolo cardiaco. È indicato nei casi di tachicardia leggera o senile, in combinazione con altri rimedi mirati.
Natrum Muriaticum si valuta in persone riservate, che trattengono le emozioni e sviluppano tachicardia da repressione affettiva. Il cuore accelera dopo delusioni, rancori o isolamento emotivo. È indicato nei soggetti che soffrono in silenzio e si irrigidiscono emotivamente.
Coffea Cruda è utile nelle tachicardie notturne da iperattività mentale, con insonnia, eccitazione nervosa e sensibilità estrema a rumori o emozioni. Il battito cardiaco è forte, il soggetto non riesce a “spegnere la testa” e si agita anche per piccole preoccupazioni.
IL SIGNIFICATO PSICOSOMATICO
SECONDO LA METAMEDICINA
Secondo la Metamedicina, la tachicardia è la manifestazione fisica di un conflitto interiore legato al tempo, al controllo e all’urgenza. Il cuore che batte troppo velocemente segnala una tensione profonda tra ciò che si sente e ciò che si vive. Può indicare una paura di non farcela, di essere in ritardo o di non avere il controllo della situazione.
Molte persone che soffrono di tachicardia vivono in uno stato di iperattività mentale ed emotiva, in cui il corpo si trova costantemente in “modalità emergenza”. Il battito accelerato può rappresentare un richiamo del cuore a rallentare, a riconnettersi con i propri bisogni reali e a uscire da dinamiche di prestazione continua.
La tachicardia può anche indicare una tensione trattenuta, un’emozione repressa o un bisogno urgente di esprimersi. Il cuore accelera come se volesse “farsi sentire”, comunicando un eccesso di pressione interna non espressa. Nei soggetti ipersensibili, è frequente che il sintomo emerga dopo una forte emozione non elaborata.
Il corpo parla quando la mente è sovraccarica. Un cuore che batte troppo può voler dire: “Sto correndo troppo”, “Non riesco a gestire questa emozione”, “Ho bisogno di fermarmi”. La tachicardia non è solo un problema del ritmo cardiaco, ma anche una richiesta di armonia tra cuore, mente e vita quotidiana.
Secondo la Metamedicina, è utile chiedersi: “Che cosa temo di perdere?”, “In quale situazione sento che il tempo mi sfugge?”, “Qual è l’emozione che sto reprimendo?”. Riconoscere il messaggio emotivo del sintomo è il primo passo per riequilibrarsi in profondità.
Inoltre, la tachicardia può essere legata al cuore simbolico: l’amore, la relazione, il contatto con sé e con gli altri. Quando si è in disaccordo con i propri sentimenti o si vive un conflitto affettivo, il cuore può esprimere il disagio attraverso il ritmo.
La guarigione profonda avviene quando si accoglie il sintomo non solo come disturbo da eliminare, ma come espressione autentica del vissuto interiore. L’omeopatia, integrata a un lavoro di consapevolezza, può essere uno strumento potente per ritrovare il battito giusto per sé.
RIMEDI OMEOPATICI CORRELATI
Aconitum Napellus ⚕︎ Coffea Cruda ⚕︎ Gelsemium Sempervirens ⚕︎ Glonoinum ⚕︎ Ignatia Amara ⚕︎ Lachesis Mutus ⚕︎ Natrum Muriaticum
RIMEDI OMEOPATICI CORRELATI
Aconitum Napellus ⚕︎ Coffea Cruda ⚕︎ Gelsemium Sempervirens ⚕︎ Glonoinum ⚕︎ Ignatia Amara ⚕︎ Lachesis Mutus ⚕︎ Natrum Muriaticum
INDICAZIONI OMEOPATICHE
Il rimedio omeopatico per la tachicardia va scelto in base al tipo di manifestazione, alle circostanze scatenanti, al vissuto emotivo e alla costituzione della persona. Uno dei più utilizzati è Aconitum Napellus, adatto per tachicardie improvvise, con ansia acuta e senso di morte imminente. Il battito è forte, irregolare e accompagnato da panico. Indicato quando la crisi è scatenata da uno spavento, da un evento traumatico o da un forte stress.
Glonoinum è utile quando la tachicardia si accompagna a vampate di calore, pulsazioni violente alla testa e pressione alta. È adatto nei casi con congestione, iperemia cerebrale e sensazione di esplosione interna. Spesso scelto nelle donne in menopausa o soggetti ipersensibili ai cambiamenti atmosferici.
Lachesis Mutus è indicato quando il battito è accentuato alla sera, con sensazione di soffocamento e tensione toracica. Il soggetto parla molto, è agitato e peggiora con il calore. È un rimedio costituzionale profondo per persone gelose, iperattive e mentalmente dominanti.
Gelsemium Sempervirens è utile nelle tachicardie da anticipazione, come prima di un esame, un viaggio o un evento emotivamente coinvolgente. Il paziente si sente debole, tremante, con battiti accelerati ma deboli, sonnolenza e bisogno di isolamento. Adatto ai soggetti timidi e ansiosi interiormente.
Ignatia Amara è spesso indicata nelle tachicardie emotive o post-traumatiche, con alternanza di risate e pianto, nodo alla gola e sospiri frequenti. Adatto nei soggetti sensibili, che somatizzano le emozioni nel petto o nella respirazione. È un rimedio tipico per dolori psicoaffettivi e reazioni represse.
Digitalis Purpurea si considera in tachicardie con senso di debolezza cardiaca, battito rallentato seguito da accelerazione, ansia, senso di vuoto allo stomaco e necessità di restare sdraiati. È adatto a soggetti con cuore fragile o disturbi da eccessivo sforzo fisico.
Lycopus Virginicus è specifico per tachicardie associate a ipertiroidismo, con palpitazioni, ansia, sudorazione e perdita di peso. Agisce sull’equilibrio neuroendocrino, riducendo l’attività cardiaca accelerata da cause metaboliche.
Crataegus Oxyacantha è un rimedio di supporto per il tono cardiaco, spesso usato in tintura madre, in soggetti anziani o con debolezza del muscolo cardiaco. È indicato nei casi di tachicardia leggera o senile, in combinazione con altri rimedi mirati.
Natrum Muriaticum si valuta in persone riservate, che trattengono le emozioni e sviluppano tachicardia da repressione affettiva. Il cuore accelera dopo delusioni, rancori o isolamento emotivo. È indicato nei soggetti che soffrono in silenzio e si irrigidiscono emotivamente.
Coffea Cruda è utile nelle tachicardie notturne da iperattività mentale, con insonnia, eccitazione nervosa e sensibilità estrema a rumori o emozioni. Il battito cardiaco è forte, il soggetto non riesce a “spegnere la testa” e si agita anche per piccole preoccupazioni.
IL SIGNIFICATO PSICOSOMATICO
SECONDO LA METAMEDICINA
Secondo la Metamedicina, la tachicardia è la manifestazione fisica di un conflitto interiore legato al tempo, al controllo e all’urgenza. Il cuore che batte troppo velocemente segnala una tensione profonda tra ciò che si sente e ciò che si vive. Può indicare una paura di non farcela, di essere in ritardo o di non avere il controllo della situazione.
Molte persone che soffrono di tachicardia vivono in uno stato di iperattività mentale ed emotiva, in cui il corpo si trova costantemente in “modalità emergenza”. Il battito accelerato può rappresentare un richiamo del cuore a rallentare, a riconnettersi con i propri bisogni reali e a uscire da dinamiche di prestazione continua.
La tachicardia può anche indicare una tensione trattenuta, un’emozione repressa o un bisogno urgente di esprimersi. Il cuore accelera come se volesse “farsi sentire”, comunicando un eccesso di pressione interna non espressa. Nei soggetti ipersensibili, è frequente che il sintomo emerga dopo una forte emozione non elaborata.
Il corpo parla quando la mente è sovraccarica. Un cuore che batte troppo può voler dire: “Sto correndo troppo”, “Non riesco a gestire questa emozione”, “Ho bisogno di fermarmi”. La tachicardia non è solo un problema del ritmo cardiaco, ma anche una richiesta di armonia tra cuore, mente e vita quotidiana.
Secondo la Metamedicina, è utile chiedersi: “Che cosa temo di perdere?”, “In quale situazione sento che il tempo mi sfugge?”, “Qual è l’emozione che sto reprimendo?”. Riconoscere il messaggio emotivo del sintomo è il primo passo per riequilibrarsi in profondità.
Inoltre, la tachicardia può essere legata al cuore simbolico: l’amore, la relazione, il contatto con sé e con gli altri. Quando si è in disaccordo con i propri sentimenti o si vive un conflitto affettivo, il cuore può esprimere il disagio attraverso il ritmo.
La guarigione profonda avviene quando si accoglie il sintomo non solo come disturbo da eliminare, ma come espressione autentica del vissuto interiore. L’omeopatia, integrata a un lavoro di consapevolezza, può essere uno strumento potente per ritrovare il battito giusto per sé.
RIMEDI OMEOPATICI CORRELATI
Aconitum Napellus ⚕︎ Coffea Cruda ⚕︎ Gelsemium Sempervirens ⚕︎ Glonoinum ⚕︎ Ignatia Amara ⚕︎ Lachesis Mutus ⚕︎ Natrum Muriaticum
INDICAZIONI OMEOPATICHE
Il rimedio omeopatico per la tachicardia va scelto in base al tipo di manifestazione, alle circostanze scatenanti, al vissuto emotivo e alla costituzione della persona. Uno dei più utilizzati è Aconitum Napellus, adatto per tachicardie improvvise, con ansia acuta e senso di morte imminente. Il battito è forte, irregolare e accompagnato da panico. Indicato quando la crisi è scatenata da uno spavento, da un evento traumatico o da un forte stress.
Glonoinum è utile quando la tachicardia si accompagna a vampate di calore, pulsazioni violente alla testa e pressione alta. È adatto nei casi con congestione, iperemia cerebrale e sensazione di esplosione interna. Spesso scelto nelle donne in menopausa o soggetti ipersensibili ai cambiamenti atmosferici.
Lachesis Mutus è indicato quando il battito è accentuato alla sera, con sensazione di soffocamento e tensione toracica. Il soggetto parla molto, è agitato e peggiora con il calore. È un rimedio costituzionale profondo per persone gelose, iperattive e mentalmente dominanti.
Gelsemium Sempervirens è utile nelle tachicardie da anticipazione, come prima di un esame, un viaggio o un evento emotivamente coinvolgente. Il paziente si sente debole, tremante, con battiti accelerati ma deboli, sonnolenza e bisogno di isolamento. Adatto ai soggetti timidi e ansiosi interiormente.
Ignatia Amara è spesso indicata nelle tachicardie emotive o post-traumatiche, con alternanza di risate e pianto, nodo alla gola e sospiri frequenti. Adatto nei soggetti sensibili, che somatizzano le emozioni nel petto o nella respirazione. È un rimedio tipico per dolori psicoaffettivi e reazioni represse.
Digitalis Purpurea si considera in tachicardie con senso di debolezza cardiaca, battito rallentato seguito da accelerazione, ansia, senso di vuoto allo stomaco e necessità di restare sdraiati. È adatto a soggetti con cuore fragile o disturbi da eccessivo sforzo fisico.
Lycopus Virginicus è specifico per tachicardie associate a ipertiroidismo, con palpitazioni, ansia, sudorazione e perdita di peso. Agisce sull’equilibrio neuroendocrino, riducendo l’attività cardiaca accelerata da cause metaboliche.
Crataegus Oxyacantha è un rimedio di supporto per il tono cardiaco, spesso usato in tintura madre, in soggetti anziani o con debolezza del muscolo cardiaco. È indicato nei casi di tachicardia leggera o senile, in combinazione con altri rimedi mirati.
Natrum Muriaticum si valuta in persone riservate, che trattengono le emozioni e sviluppano tachicardia da repressione affettiva. Il cuore accelera dopo delusioni, rancori o isolamento emotivo. È indicato nei soggetti che soffrono in silenzio e si irrigidiscono emotivamente.
Coffea Cruda è utile nelle tachicardie notturne da iperattività mentale, con insonnia, eccitazione nervosa e sensibilità estrema a rumori o emozioni. Il battito cardiaco è forte, il soggetto non riesce a “spegnere la testa” e si agita anche per piccole preoccupazioni.
IL SIGNIFICATO PSICOSOMATICO SECONDO LA METAMEDICINA
Secondo la Metamedicina, la tachicardia è la manifestazione fisica di un conflitto interiore legato al tempo, al controllo e all’urgenza. Il cuore che batte troppo velocemente segnala una tensione profonda tra ciò che si sente e ciò che si vive. Può indicare una paura di non farcela, di essere in ritardo o di non avere il controllo della situazione.
Molte persone che soffrono di tachicardia vivono in uno stato di iperattività mentale ed emotiva, in cui il corpo si trova costantemente in “modalità emergenza”. Il battito accelerato può rappresentare un richiamo del cuore a rallentare, a riconnettersi con i propri bisogni reali e a uscire da dinamiche di prestazione continua.
La tachicardia può anche indicare una tensione trattenuta, un’emozione repressa o un bisogno urgente di esprimersi. Il cuore accelera come se volesse “farsi sentire”, comunicando un eccesso di pressione interna non espressa. Nei soggetti ipersensibili, è frequente che il sintomo emerga dopo una forte emozione non elaborata.
Il corpo parla quando la mente è sovraccarica. Un cuore che batte troppo può voler dire: “Sto correndo troppo”, “Non riesco a gestire questa emozione”, “Ho bisogno di fermarmi”. La tachicardia non è solo un problema del ritmo cardiaco, ma anche una richiesta di armonia tra cuore, mente e vita quotidiana.
Secondo la Metamedicina, è utile chiedersi: “Che cosa temo di perdere?”, “In quale situazione sento che il tempo mi sfugge?”, “Qual è l’emozione che sto reprimendo?”. Riconoscere il messaggio emotivo del sintomo è il primo passo per riequilibrarsi in profondità.
Inoltre, la tachicardia può essere legata al cuore simbolico: l’amore, la relazione, il contatto con sé e con gli altri. Quando si è in disaccordo con i propri sentimenti o si vive un conflitto affettivo, il cuore può esprimere il disagio attraverso il ritmo.
La guarigione profonda avviene quando si accoglie il sintomo non solo come disturbo da eliminare, ma come espressione autentica del vissuto interiore. L’omeopatia, integrata a un lavoro di consapevolezza, può essere uno strumento potente per ritrovare il battito giusto per sé.


