Aconitum Napellus
INDIZI CHIAVE
Aconitum Napellus cura tutti i sintomi che compaiono bruscamente dopo un’esposizione al freddo secco, o anche (più raramente) dopo un colpo di calore intenso e secco.
È utilizzato anche per trattare shock, lesioni e traumi accompagnati da angoscia, paura, crisi di ansia e panico.
La febbre di Aconitum è acuta: compare improvvisa e violenta, con brividi o cefalea. I dolori associati al malessere sono intensi.
Funziona in caso di asma, bronchite, polmonite, febbre, influenza e infiammazioni in genere.
Aconitum è efficace solo se preso al primo apparire dei sintomi, quindi va somministrato in fase acuta, ovvero entro le prime dodici ore dall’esordio.
IL RIMEDIO
Aconitum Napellus (cappuccio del monaco) è una pianta della Famiglia delle Ranunculaceae altamente velenosa, dai fiori blu (raramente anche bianchi). Essi si sviluppano in grappoli allungati che si ricurvano in una sorta di cappuccio. Il fusto dell’aconito è molto consistente, non si ramifica in cima e cresce fino a 150 cm. Le foglie sono di colore verde scuro e molto frastagliate, mentre la radice è di aspetto tuberoso.
L’Aconito cresce al di sotto dei 2.000 metri, su terreni rocciosi e montagnosi delle regioni temperate e fredde dell’America del Nord, dell’Europa e dell’Asia.
Per la preparazione del rimedio si utilizza la Tintura Madre della pianta intera, raccolta prima della fine della fioritura.
Preparati con Aconitum venivano utilizzati in antichità per avvelenare le frecce e le bevande.
INDICAZIONI PRINCIPALI
Febbre elevata, con brividi e cefalea, senza sudorazione, tendente ai 39° ed oltre, ad esordio improvviso, spesso dopo un colpo di freddo.
Sete intensa di grandi quantità di acqua fredda. Tutto ha un gusto amaro, eccetto l’acqua.
Intolleranza ai rumori, fumo, venti freddi e asciutti.
Estrema inquietudine ed ansia, con attacchi di panico e paura della morte imminente per sé o per gli altri.
Nevralgie con dolori angoscianti, spasmi e formicolio, in particolare nelle aree dei nervi trigemino e sciatico.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Aconitum si sente bene all’aperto, ma i suoi sintomi si aggravano in presenza di venti secchi e freddi.
Avverte interiormente una grande inquietudine: teme la morte, il futuro e la folla, o anche solo l’attraversamento di una strada.
SINTOMI MENTALI E FISICI
Febbre asciutta con agitazione e paura della morte; brividi che peggiorano al minimo movimento. Attacchi di panico improvvisi che peggiorano di notte.
Senso di pesantezza al capo, testa pulsante, come se stesse per spaccarsi o avvampare.
Vomito accompagnato da sudorazione, con aumento della necessità di urinare.
Dolori acuti e insopportabili provocati da un’esposizione al freddo secco e che peggiorano durante la notte.
In generale, piedi freddi e viso caldo e congestionato, pallido al mattino o quando il paziente si lava. Una guancia è arrossata mentre l’altra è cerea. Occhi rossi, infiammati e secchi, con poca tolleranza alla luce. Le palpebre sono gonfie, rigide ed arrossate. Estrema sensibilità al rumore.
Intorpidimento e formicolio alle labbra, alla punta della lingua e alle estremità.
Gola infiammata e asciutta, con tonsille gonfie. Respiro corto e difficile, con senso di pesantezza al torace.
Crisi di tosse secca che compaiono prima di mezzanotte, con arrossamento ed asprezza della gola.
Dolori intercostali intensi che impediscono di coricarsi sul lato dolorante. Battito cardiaco molto rapido. Diarrea: le feci hanno l’aspetto di spinaci tritati.
Per trovare sollievo il malato deve restare disteso con la testa bassa.
SINTOMI CORRELATI
Afonia ⚕︎ Ansia ⚕︎ Faringite ⚕︎ Febbre ⚕︎ Influenza ⚕︎ Ipertensione arteriosa ⚕︎ Mestruazioni ⚕︎ Raffreddore ⚕︎ Reumatismi ⚕︎ Tosse
IL RIMEDIO
Aconitum Napellus (cappuccio del monaco) è una pianta della Famiglia delle Ranunculaceae altamente velenosa, dai fiori blu (raramente anche bianchi). Essi si sviluppano in grappoli allungati che si ricurvano in una sorta di cappuccio. Il fusto dell’aconito è molto consistente, non si ramifica in cima e cresce fino a 150 cm. Le foglie sono di colore verde scuro e molto frastagliate, mentre la radice è di aspetto tuberoso.
L’Aconito cresce al di sotto dei 2.000 metri, su terreni rocciosi e montagnosi delle regioni temperate e fredde dell’America del Nord, dell’Europa e dell’Asia.
Per la preparazione del rimedio si utilizza la Tintura Madre della pianta intera, raccolta prima della fine della fioritura.
Preparati con Aconitum venivano utilizzati in antichità per avvelenare le frecce e le bevande.
SINTOMI CORRELATI
Afonia ⚕︎ Ansia ⚕︎ Faringite ⚕︎ Febbre ⚕︎ Influenza ⚕︎ Ipertensione arteriosa ⚕︎ Mestruazioni ⚕︎ Raffreddore ⚕︎ Reumatismi ⚕︎ Tosse
INDICAZIONI PRINCIPALI
Febbre elevata, con brividi e cefalea, senza sudorazione, tendente ai 39° ed oltre, ad esordio improvviso, spesso dopo un colpo di freddo.
Sete intensa di grandi quantità di acqua fredda. Tutto ha un gusto amaro, eccetto l’acqua.
Intolleranza ai rumori, fumo, venti freddi e asciutti.
Estrema inquietudine ed ansia, con attacchi di panico e paura della morte imminente per sé o per gli altri.
Nevralgie con dolori angoscianti, spasmi e formicolio, in particolare nelle aree dei nervi trigemino e sciatico.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Aconitum si sente bene all’aperto, ma i suoi sintomi si aggravano in presenza di venti secchi e freddi.
Avverte interiormente una grande inquietudine: teme la morte, il futuro e la folla, o anche solo l’attraversamento di una strada.
SINTOMI MENTALI E FISICI
Febbre asciutta con agitazione e paura della morte; brividi che peggiorano al minimo movimento. Attacchi di panico improvvisi che peggiorano di notte.
Senso di pesantezza al capo, testa pulsante, come se stesse per spaccarsi o avvampare.
Vomito accompagnato da sudorazione, con aumento della necessità di urinare.
Dolori acuti e insopportabili provocati da un’esposizione al freddo secco e che peggiorano durante la notte.
In generale, piedi freddi e viso caldo e congestionato, pallido al mattino o quando il paziente si lava. Una guancia è arrossata mentre l’altra è cerea. Occhi rossi, infiammati e secchi, con poca tolleranza alla luce. Le palpebre sono gonfie, rigide ed arrossate. Estrema sensibilità al rumore.
Intorpidimento e formicolio alle labbra, alla punta della lingua e alle estremità.
Gola infiammata e asciutta, con tonsille gonfie. Respiro corto e difficile, con senso di pesantezza al torace.
Crisi di tosse secca che compaiono prima di mezzanotte, con arrossamento ed asprezza della gola.
Dolori intercostali intensi che impediscono di coricarsi sul lato dolorante. Battito cardiaco molto rapido. Diarrea: le feci hanno l’aspetto di spinaci tritati.
Per trovare sollievo il malato deve restare disteso con la testa bassa.
IL RIMEDIO
Aconitum Napellus (cappuccio del monaco) è una pianta della Famiglia delle Ranunculaceae altamente velenosa, dai fiori blu (raramente anche bianchi). Essi si sviluppano in grappoli allungati che si ricurvano in una sorta di cappuccio. Il fusto dell’aconito è molto consistente, non si ramifica in cima e cresce fino a 150 cm. Le foglie sono di colore verde scuro e molto frastagliate, mentre la radice è di aspetto tuberoso.
L’Aconito cresce al di sotto dei 2.000 metri, su terreni rocciosi e montagnosi delle regioni temperate e fredde dell’America del Nord, dell’Europa e dell’Asia.
Per la preparazione del rimedio si utilizza la Tintura Madre della pianta intera, raccolta prima della fine della fioritura.
Preparati con Aconitum venivano utilizzati in antichità per avvelenare le frecce e le bevande.
SINTOMI CORRELATI
Afonia ⚕︎ Ansia ⚕︎ Faringite ⚕︎ Febbre ⚕︎ Influenza ⚕︎ Ipertensione arteriosa ⚕︎ Mestruazioni ⚕︎ Raffreddore ⚕︎ Reumatismi ⚕︎ Tosse
INDICAZIONI PRINCIPALI
Febbre elevata, con brividi e cefalea, senza sudorazione, tendente ai 39° ed oltre, ad esordio improvviso, spesso dopo un colpo di freddo.
Sete intensa di grandi quantità di acqua fredda. Tutto ha un gusto amaro, eccetto l’acqua.
Intolleranza ai rumori, fumo, venti freddi e asciutti.
Estrema inquietudine ed ansia, con attacchi di panico e paura della morte imminente per sé o per gli altri.
Nevralgie con dolori angoscianti, spasmi e formicolio, in particolare nelle aree dei nervi trigemino e sciatico.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Aconitum si sente bene all’aperto, ma i suoi sintomi si aggravano in presenza di venti secchi e freddi.
Avverte interiormente una grande inquietudine: teme la morte, il futuro e la folla, o anche solo l’attraversamento di una strada.
SINTOMI MENTALI E FISICI
Febbre asciutta con agitazione e paura della morte; brividi che peggiorano al minimo movimento. Attacchi di panico improvvisi che peggiorano di notte.
Senso di pesantezza al capo, testa pulsante, come se stesse per spaccarsi o avvampare.
Vomito accompagnato da sudorazione, con aumento della necessità di urinare.
Dolori acuti e insopportabili provocati da un’esposizione al freddo secco e che peggiorano durante la notte.
In generale, piedi freddi e viso caldo e congestionato, pallido al mattino o quando il paziente si lava. Una guancia è arrossata mentre l’altra è cerea. Occhi rossi, infiammati e secchi, con poca tolleranza alla luce. Le palpebre sono gonfie, rigide ed arrossate. Estrema sensibilità al rumore.
Intorpidimento e formicolio alle labbra, alla punta della lingua e alle estremità.
Gola infiammata e asciutta, con tonsille gonfie. Respiro corto e difficile, con senso di pesantezza al torace.
Crisi di tosse secca che compaiono prima di mezzanotte, con arrossamento ed asprezza della gola.
Dolori intercostali intensi che impediscono di coricarsi sul lato dolorante. Battito cardiaco molto rapido. Diarrea: le feci hanno l’aspetto di spinaci tritati.
Per trovare sollievo il malato deve restare disteso con la testa bassa.


