Caulophyllum
INDIZI CHIAVE
Caulophyllum è indicato nei disturbi ginecologici e ostetrici con contrazioni inefficaci e spasmi dolorosi.
Tipici sono dismenorrea, parti difficili e minaccia di aborto.
IL RIMEDIO
Caulophyllum, ottenuto dalla radice della Caulophyllum thalictroides o “blue cohosh”, appartiene alla famiglia delle Berberidaceae. Nella tradizione dei nativi americani era impiegata per favorire il parto e regolare il ciclo mestruale. In omeopatia viene dinamizzata e agisce elettivamente sull’utero, sulla muscolatura liscia e sulle articolazioni. Fu introdotta nella materia medica come rimedio di elezione per i travagli irregolari, gli aborti minacciati e le mestruazioni dolorose con spasmi violenti. È considerata anche utile nelle artralgie e nei reumatismi che colpiscono soprattutto le piccole articolazioni.
INDICAZIONI PRINCIPALI
Caulophyllum è indicato nella dismenorrea. È utile nei parti difficili con contrazioni inefficaci.
Trova applicazione negli aborti minacciati. È impiegato nelle irregolarità mestruali.
Può essere usato nei dolori uterini spasmodici. È adatto nelle artralgie delle piccole articolazioni. Trova posto anche nei reumatismi cronici.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Caulophyllum è debole, nervoso e sensibile, spesso afflitto da dolori uterini o da irregolarità mestruali.
Fisicamente presenta dismenorrea, aborti minacciati, travagli irregolari o reumatismi delle piccole articolazioni. Psichicamente appare ansioso e inquieto, peggiorato dai dolori e dall’imprevedibilità dei sintomi.
Peggiora col freddo, di notte e durante i cambiamenti ormonali, mentre migliora col calore e col movimento leggero.
Il rimedio si adatta a donne con fragilità uterina, tendenza ad aborti e dolori mestruali violenti, ma anche a soggetti artritici.
SINTOMI MENTALI E FISICI
- Dismenorrea dolorosa
- Aborti minacciati
- Parti difficili con contrazioni inefficaci
- Irregolarità mestruali
- Dolori uterini spasmodici
- Artralgie piccole articolazioni
- Reumatismi cronici
- Ansia durante il dolore
- Peggioramento col freddo
- Miglioramento col calore
SINTOMI CORRELATI
Ansia ⚕︎ Artrosi ⚕︎ Dismenorrea ⚕︎ Dolore ⚕︎ Mestruazioni ⚕︎ Minaccia di aborto ⚕︎ Parto ⚕︎ Reumatismi
IL RIMEDIO
Caulophyllum, ottenuto dalla radice della Caulophyllum thalictroides o “blue cohosh”, appartiene alla famiglia delle Berberidaceae. Nella tradizione dei nativi americani era impiegata per favorire il parto e regolare il ciclo mestruale. In omeopatia viene dinamizzata e agisce elettivamente sull’utero, sulla muscolatura liscia e sulle articolazioni. Fu introdotta nella materia medica come rimedio di elezione per i travagli irregolari, gli aborti minacciati e le mestruazioni dolorose con spasmi violenti. È considerata anche utile nelle artralgie e nei reumatismi che colpiscono soprattutto le piccole articolazioni.
SINTOMI CORRELATI
Ansia ⚕︎ Artrosi ⚕︎ Dismenorrea ⚕︎ Dolore ⚕︎ Mestruazioni ⚕︎ Minaccia di aborto ⚕︎ Parto ⚕︎ Reumatismi
INDICAZIONI PRINCIPALI
Caulophyllum è indicato nella dismenorrea. È utile nei parti difficili con contrazioni inefficaci.
Trova applicazione negli aborti minacciati. È impiegato nelle irregolarità mestruali.
Può essere usato nei dolori uterini spasmodici. È adatto nelle artralgie delle piccole articolazioni. Trova posto anche nei reumatismi cronici.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Caulophyllum è debole, nervoso e sensibile, spesso afflitto da dolori uterini o da irregolarità mestruali.
Fisicamente presenta dismenorrea, aborti minacciati, travagli irregolari o reumatismi delle piccole articolazioni. Psichicamente appare ansioso e inquieto, peggiorato dai dolori e dall’imprevedibilità dei sintomi.
Peggiora col freddo, di notte e durante i cambiamenti ormonali, mentre migliora col calore e col movimento leggero.
Il rimedio si adatta a donne con fragilità uterina, tendenza ad aborti e dolori mestruali violenti, ma anche a soggetti artritici.
SINTOMI MENTALI E FISICI
- Dismenorrea dolorosa
- Aborti minacciati
- Parti difficili con contrazioni inefficaci
- Irregolarità mestruali
- Dolori uterini spasmodici
- Artralgie piccole articolazioni
- Reumatismi cronici
- Ansia durante il dolore
- Peggioramento col freddo
- Miglioramento col calore
IL RIMEDIO
Caulophyllum, ottenuto dalla radice della Caulophyllum thalictroides o “blue cohosh”, appartiene alla famiglia delle Berberidaceae. Nella tradizione dei nativi americani era impiegata per favorire il parto e regolare il ciclo mestruale. In omeopatia viene dinamizzata e agisce elettivamente sull’utero, sulla muscolatura liscia e sulle articolazioni. Fu introdotta nella materia medica come rimedio di elezione per i travagli irregolari, gli aborti minacciati e le mestruazioni dolorose con spasmi violenti. È considerata anche utile nelle artralgie e nei reumatismi che colpiscono soprattutto le piccole articolazioni.
SINTOMI CORRELATI
Ansia ⚕︎ Artrosi ⚕︎ Dismenorrea ⚕︎ Dolore ⚕︎ Mestruazioni ⚕︎ Minaccia di aborto ⚕︎ Parto ⚕︎ Reumatismi
INDICAZIONI PRINCIPALI
Caulophyllum è indicato nella dismenorrea. È utile nei parti difficili con contrazioni inefficaci.
Trova applicazione negli aborti minacciati. È impiegato nelle irregolarità mestruali.
Può essere usato nei dolori uterini spasmodici. È adatto nelle artralgie delle piccole articolazioni. Trova posto anche nei reumatismi cronici.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Caulophyllum è debole, nervoso e sensibile, spesso afflitto da dolori uterini o da irregolarità mestruali.
Fisicamente presenta dismenorrea, aborti minacciati, travagli irregolari o reumatismi delle piccole articolazioni. Psichicamente appare ansioso e inquieto, peggiorato dai dolori e dall’imprevedibilità dei sintomi.
Peggiora col freddo, di notte e durante i cambiamenti ormonali, mentre migliora col calore e col movimento leggero.
Il rimedio si adatta a donne con fragilità uterina, tendenza ad aborti e dolori mestruali violenti, ma anche a soggetti artritici.
SINTOMI MENTALI E FISICI
- Dismenorrea dolorosa
- Aborti minacciati
- Parti difficili con contrazioni inefficaci
- Irregolarità mestruali
- Dolori uterini spasmodici
- Artralgie piccole articolazioni
- Reumatismi cronici
- Ansia durante il dolore
- Peggioramento col freddo
- Miglioramento col calore


