Naja Tripudians
INDIZI CHIAVE
Naja Tripudians è indicato in disturbi cardiaci e nervosi con ansia e oppressione toracica.
Tipici i dolori trafittivi al cuore, la palpitazione ansiosa e la sensazione di colpa.
IL RIMEDIO
Naja Tripudians si ricava dal veleno del cobra indiano, opportunamente diluito e dinamizzato secondo i principi hahnemanniani.
Il veleno del cobra, in forma tossica, ha effetti neurotossici e cardiotossici, ma in omeopatia viene trasformato in rimedio profondo per disturbi cardiovascolari e nervosi.
È stato introdotto nella materia medica come rimedio specifico per le affezioni cardiache con dolore irradiato al braccio sinistro e senso di oppressione, soprattutto in soggetti ansiosi e depressi.
La sua azione si concentra su cuore, sistema circolatorio e sistema nervoso, ma si estende anche all’ambito mentale, dove emergono senso di colpa e pensieri ossessivi.
Tradizionalmente è stato impiegato per i sintomi di cardiopatie organiche, valvulopatie e palpitazioni con paura della morte.
Ha una lunga tradizione come rimedio per il sostegno nelle malattie croniche del cuore, accompagnate da debolezza, prostrazione e insonnia.
È considerato un rimedio ad azione profonda, con effetti sia fisici che psicologici, particolarmente adatto in pazienti che vivono con costante apprensione e malinconia.
INDICAZIONI PRINCIPALI
Naja Tripudians è indicato nei disturbi cardiaci, in particolare nelle cardiopatie valvolari, con dolori pungenti al cuore che si irradiano al braccio sinistro e al collo.
È utile nelle palpitazioni ansiose, tachicardia e senso di oppressione toracica peggiorati dalla notte o dalle emozioni. Trova applicazione nelle nevralgie, soprattutto cervicali, che si associano a disturbi cardiaci.
È impiegato nei casi di insonnia ansiosa con risvegli improvvisi e paura della morte. Adatto a soggetti con depressione profonda, malinconia e senso di colpa che si riflette sul cuore.
Può essere prescritto anche nei disturbi respiratori associati a cardiopatie, con dispnea e aggravamento da sforzo. Utile nei casi di emicrania legata a stati ansiosi e problemi circolatori.
Ha indicazione anche nelle fasi di post-infarto come sostegno omeopatico. In alcuni casi viene usato nelle faringiti croniche con dolore irradiato al cuore, soprattutto se collegate ad affaticamento cardiaco.
È particolarmente adatto a pazienti che peggiorano di notte, al riposo, o con l’esposizione emotiva intensa.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Naja Tripudians è ansioso, depresso, sensibile e tende a sentirsi colpevole senza ragione. Manifesta spesso paura della morte e la convinzione di avere una malattia incurabile.
Fisicamente è predisposto a disturbi cardiaci cronici, con dolore trafittivo al cuore e al braccio sinistro. Ha un carattere malinconico, incline al pianto e al ritiro sociale.
Può essere molto sensibile alle emozioni altrui, vivendo un forte senso di responsabilità e colpa.
Mostra ipersensibilità alla pressione sul cuore e peggiora di notte, in posizione supina o dopo discussioni emotive. Il soggetto può avere una costituzione gracile, con frequente debolezza fisica e mancanza di energia.
La depressione tende a essere profonda e persistente, accompagnata da pensieri ossessivi e autocolpevolizzazione. In alcuni casi è presente anche agitazione notturna, che si associa a palpitazioni e insonnia.
È un individuo che cerca consolazione, ma resta convinto che la propria condizione sia senza speranza.
SINTOMI MENTALI E FISICI
- Dolore cardiaco trafittivo irradiato al braccio sinistro
- Palpitazioni ansiose e tachicardia peggiorate di notte
- Senso di oppressione toracica con paura della morte
- Depressione profonda con pianto e senso di colpa
- Insonnia con risvegli improvvisi e ansia notturna
- Nevralgie cervicali associate a disturbi cardiaci
- Dispnea peggiorata dallo sforzo
- Emicrania legata ad ansia e problemi circolatori
- Debolezza generale e prostrazione dopo sforzi minimi
- Sensazione di malattia incurabile con angoscia silenziosa
SINTOMI CORRELATI
Ansia ⚕︎ Cefalea ed emicrania ⚕︎ Depressione ⚕︎ Dolore ⚕︎ Emozioni ⚕︎ Faringite ⚕︎ Insonnia ⚕︎ Nevralgia ⚕︎ Palpitazioni ⚕︎ Tachicardia
IL RIMEDIO
Naja Tripudians si ricava dal veleno del cobra indiano, opportunamente diluito e dinamizzato secondo i principi hahnemanniani.
Il veleno del cobra, in forma tossica, ha effetti neurotossici e cardiotossici, ma in omeopatia viene trasformato in rimedio profondo per disturbi cardiovascolari e nervosi.
È stato introdotto nella materia medica come rimedio specifico per le affezioni cardiache con dolore irradiato al braccio sinistro e senso di oppressione, soprattutto in soggetti ansiosi e depressi.
La sua azione si concentra su cuore, sistema circolatorio e sistema nervoso, ma si estende anche all’ambito mentale, dove emergono senso di colpa e pensieri ossessivi.
Tradizionalmente è stato impiegato per i sintomi di cardiopatie organiche, valvulopatie e palpitazioni con paura della morte.
Ha una lunga tradizione come rimedio per il sostegno nelle malattie croniche del cuore, accompagnate da debolezza, prostrazione e insonnia.
È considerato un rimedio ad azione profonda, con effetti sia fisici che psicologici, particolarmente adatto in pazienti che vivono con costante apprensione e malinconia.
SINTOMI CORRELATI
Ansia ⚕︎ Cefalea ed emicrania ⚕︎ Depressione ⚕︎ Dolore ⚕︎ Emozioni ⚕︎ Faringite ⚕︎ Insonnia ⚕︎ Nevralgia ⚕︎ Palpitazioni ⚕︎ Tachicardia
INDICAZIONI PRINCIPALI
Naja Tripudians è indicato nei disturbi cardiaci, in particolare nelle cardiopatie valvolari, con dolori pungenti al cuore che si irradiano al braccio sinistro e al collo.
È utile nelle palpitazioni ansiose, tachicardia e senso di oppressione toracica peggiorati dalla notte o dalle emozioni. Trova applicazione nelle nevralgie, soprattutto cervicali, che si associano a disturbi cardiaci.
È impiegato nei casi di insonnia ansiosa con risvegli improvvisi e paura della morte. Adatto a soggetti con depressione profonda, malinconia e senso di colpa che si riflette sul cuore.
Può essere prescritto anche nei disturbi respiratori associati a cardiopatie, con dispnea e aggravamento da sforzo. Utile nei casi di emicrania legata a stati ansiosi e problemi circolatori.
Ha indicazione anche nelle fasi di post-infarto come sostegno omeopatico. In alcuni casi viene usato nelle faringiti croniche con dolore irradiato al cuore, soprattutto se collegate ad affaticamento cardiaco.
È particolarmente adatto a pazienti che peggiorano di notte, al riposo, o con l’esposizione emotiva intensa.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Naja Tripudians è ansioso, depresso, sensibile e tende a sentirsi colpevole senza ragione. Manifesta spesso paura della morte e la convinzione di avere una malattia incurabile.
Fisicamente è predisposto a disturbi cardiaci cronici, con dolore trafittivo al cuore e al braccio sinistro. Ha un carattere malinconico, incline al pianto e al ritiro sociale.
Può essere molto sensibile alle emozioni altrui, vivendo un forte senso di responsabilità e colpa.
Mostra ipersensibilità alla pressione sul cuore e peggiora di notte, in posizione supina o dopo discussioni emotive. Il soggetto può avere una costituzione gracile, con frequente debolezza fisica e mancanza di energia.
La depressione tende a essere profonda e persistente, accompagnata da pensieri ossessivi e autocolpevolizzazione. In alcuni casi è presente anche agitazione notturna, che si associa a palpitazioni e insonnia.
È un individuo che cerca consolazione, ma resta convinto che la propria condizione sia senza speranza.
SINTOMI MENTALI E FISICI
- Dolore cardiaco trafittivo irradiato al braccio sinistro
- Palpitazioni ansiose e tachicardia peggiorate di notte
- Senso di oppressione toracica con paura della morte
- Depressione profonda con pianto e senso di colpa
- Insonnia con risvegli improvvisi e ansia notturna
- Nevralgie cervicali associate a disturbi cardiaci
- Dispnea peggiorata dallo sforzo
- Emicrania legata ad ansia e problemi circolatori
- Debolezza generale e prostrazione dopo sforzi minimi
- Sensazione di malattia incurabile con angoscia silenziosa
IL RIMEDIO
Naja Tripudians si ricava dal veleno del cobra indiano, opportunamente diluito e dinamizzato secondo i principi hahnemanniani.
Il veleno del cobra, in forma tossica, ha effetti neurotossici e cardiotossici, ma in omeopatia viene trasformato in rimedio profondo per disturbi cardiovascolari e nervosi.
È stato introdotto nella materia medica come rimedio specifico per le affezioni cardiache con dolore irradiato al braccio sinistro e senso di oppressione, soprattutto in soggetti ansiosi e depressi.
La sua azione si concentra su cuore, sistema circolatorio e sistema nervoso, ma si estende anche all’ambito mentale, dove emergono senso di colpa e pensieri ossessivi.
Tradizionalmente è stato impiegato per i sintomi di cardiopatie organiche, valvulopatie e palpitazioni con paura della morte.
Ha una lunga tradizione come rimedio per il sostegno nelle malattie croniche del cuore, accompagnate da debolezza, prostrazione e insonnia.
È considerato un rimedio ad azione profonda, con effetti sia fisici che psicologici, particolarmente adatto in pazienti che vivono con costante apprensione e malinconia.
SINTOMI CORRELATI
Ansia ⚕︎ Cefalea ed emicrania ⚕︎ Depressione ⚕︎ Dolore ⚕︎ Emozioni ⚕︎ Faringite ⚕︎ Insonnia ⚕︎ Nevralgia ⚕︎ Palpitazioni ⚕︎ Tachicardia
INDICAZIONI PRINCIPALI
Naja Tripudians è indicato nei disturbi cardiaci, in particolare nelle cardiopatie valvolari, con dolori pungenti al cuore che si irradiano al braccio sinistro e al collo.
È utile nelle palpitazioni ansiose, tachicardia e senso di oppressione toracica peggiorati dalla notte o dalle emozioni. Trova applicazione nelle nevralgie, soprattutto cervicali, che si associano a disturbi cardiaci.
È impiegato nei casi di insonnia ansiosa con risvegli improvvisi e paura della morte. Adatto a soggetti con depressione profonda, malinconia e senso di colpa che si riflette sul cuore.
Può essere prescritto anche nei disturbi respiratori associati a cardiopatie, con dispnea e aggravamento da sforzo. Utile nei casi di emicrania legata a stati ansiosi e problemi circolatori.
Ha indicazione anche nelle fasi di post-infarto come sostegno omeopatico. In alcuni casi viene usato nelle faringiti croniche con dolore irradiato al cuore, soprattutto se collegate ad affaticamento cardiaco.
È particolarmente adatto a pazienti che peggiorano di notte, al riposo, o con l’esposizione emotiva intensa.
PROFILO DEL SOGGETTO
Il soggetto Naja Tripudians è ansioso, depresso, sensibile e tende a sentirsi colpevole senza ragione. Manifesta spesso paura della morte e la convinzione di avere una malattia incurabile.
Fisicamente è predisposto a disturbi cardiaci cronici, con dolore trafittivo al cuore e al braccio sinistro. Ha un carattere malinconico, incline al pianto e al ritiro sociale.
Può essere molto sensibile alle emozioni altrui, vivendo un forte senso di responsabilità e colpa.
Mostra ipersensibilità alla pressione sul cuore e peggiora di notte, in posizione supina o dopo discussioni emotive. Il soggetto può avere una costituzione gracile, con frequente debolezza fisica e mancanza di energia.
La depressione tende a essere profonda e persistente, accompagnata da pensieri ossessivi e autocolpevolizzazione. In alcuni casi è presente anche agitazione notturna, che si associa a palpitazioni e insonnia.
È un individuo che cerca consolazione, ma resta convinto che la propria condizione sia senza speranza.
SINTOMI MENTALI E FISICI
- Dolore cardiaco trafittivo irradiato al braccio sinistro
- Palpitazioni ansiose e tachicardia peggiorate di notte
- Senso di oppressione toracica con paura della morte
- Depressione profonda con pianto e senso di colpa
- Insonnia con risvegli improvvisi e ansia notturna
- Nevralgie cervicali associate a disturbi cardiaci
- Dispnea peggiorata dallo sforzo
- Emicrania legata ad ansia e problemi circolatori
- Debolezza generale e prostrazione dopo sforzi minimi
- Sensazione di malattia incurabile con angoscia silenziosa


